METROPOLIS
Nelle opere di Walter Trecchi la città diventa uno spazio metafisico, immobile ma con tracce di un vissuto, sospesa in un tempo non tempo. Palazzi storici e periferie urbane, archeologie industriali ormai divenute ruderi di cui rimangono solo le mura in rovina. inquadrature prospettiche dove l’uomo è assente ma dove gru e ponteggi sistemati sulle facciate testimoniano la positiva volontà del fare.
Isabella Del Guerra